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Fax +39 045 4852099
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E-mail: kriss@kriss.it
1 Maggio 2003
GLI ACQUERELLI DI TONKA EKIR
 
Nella splendida cornice della Sala Meeting "SAVOIA" viene inugurata alle ore 11 la mostra dedicata a TONKA EKIR, artista austriaca di grande spessore e recentemente scomparsa.
Maestra di tecnica raffinata che utilizza e naturalmente espone, acquerelli, pitture su seta e su vetro. nella mostra allestita dal CIRCOLO CULTURALE " LA PREONDA" vi offre un'occasione unica per immergersi nei colori e nelle fantasie di una vera amante del nostro Lago !!
La personale rimarrà aperta sino al giorno 11 MAGGIO.
INAUGURAZIONE MOSTRA RETROSPETTIVA DI TONKA
Hotel Kriss – Bardolino 01.05.2003

NOTE BIOGRAFICHE

Ulrike Zurner Peretti, meglio conosciuta dagli amici come TONKA, nasce in Austria, ed esattamente a Waidhofen an der Ybbs, il 03 maggio 1945, figlia unica di una famiglia di imprenditori. Terminati gli studi in collegio, si trasferisce a Kramsa, vicino ad Innsbruck, in Tirolo, dove frequenta la scuola d’arte per specializzarsi nella pittura e nell’artigianato artistico.
A quel tempo ancora non sapeva che il destino l’avrebbe condotta sulle rive di questo splendido lago, che lei tanto amava.

Ed infatti è proprio per caso, durante una vacanza a Garda nel lontano maggio del 1967, che una sera incontra un musicista di nome Dino Peretti, il quale, a quell’epoca, suonava con il suo complesso. Tra Dino e Tonka nasce subito una forte simpatia, anzi, un vero e proprio colpo di fulmine: dopo soltanto una settimana, i due si fidanzano e lei decide di trasferirsi a Bardolino.
Da qui inizia la sua storia nel nostro paese, dove, nell’anno 1974, si unisce in matrimonio con Dino.

L’amore per la nostra terra era talmente grande che, nel corso di un viaggio in Austria, Tonka rivelò che ormai la sua casa erano diventati Bardolino e il Lago di Garda, di cui la affascinavano i meravigliosi panorami.

Per circa 15 anni Tonka lavora collaborando con il marito. Ma la sua passione artistica non è sopita, tanto che, un giorno, decide di dare una svolta al suo futuro, e di lasciare uscire liberamente quella grande creatività, che aveva comunque continuato a coltivare tra le mura di casa.

A Bardolino nasce così, nel dicembre del 1987, una raffinata Bottega d’Arte, dove EKIR – questo il nome scelto da Tonka per la sua attività – spazierà dalla decorazione di cristalli e vetrate, alla pittura Batik di sete preziose, ai dipinti ad olio. La bravura artistica, affiancata da un carattere aperto e sensibile, avvicinerà Tonka ad un numero sempre crescente di persone: clienti, ma soprattutto amici, che ancora oggi la ricordano con immensa stima.

Gli anni che seguono sono all’insegna di grandi soddisfazioni, finchè, nel 1994, scopre di essere malata di una grave forma di leucemia: una notizia, questa, in grado di gettare nella depressione chiunque, ma non lei, che aveva deciso di combattere fino in fondo contro la malattia.
Con coraggio intraprende una serie di terapie sperimentali, che la costringono, all’inizio del 1995, a chiudere il negozio per seguire le cure.
La sua vena artistica però non chiude i battenti: Tonka continuerà a creare le sue opere a casa, convinta che, prima o poi, avrebbe vinto la sua lotta contro il male che l’aveva colpita.

Era una persona molto forte; era lei che, nei momenti più tristi, infondeva coraggio al marito Dino.

Ha sperato fino alla fine, ma, purtroppo, il 03 febbraio di quest’anno Tonka ha finito di combattere. Il vuoto che ha lasciato è incolmabile, soprattutto nel cuore di Dino, che ha subito la ferita più grande e ancora non riesce a darsi pace.

Ma noi vogliamo dimostrargli che il grande amore di Tonka per Bardolino non è andato perduto: Bardolino ha ricambiato la stima ed oggi siamo qui proprio in onore di questa artista austriaca, che aveva scelto il “nostro” lago come sua seconda patria.

Se lei oggi fosse qui, probabilmente sarebbe quasi imbarazzata di trovarsi al centro di tutto ciò: era un’artista discreta, non certo un personaggio che amava mettersi in mostra.
Per questo vogliamo ricordarla non soltanto per la sua arte, ma anche per la sua amicizia e la sua sensibilità, che l’hanno resa tanto vicina e indimenticabile a tutti noi.



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